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Attrezzature di carico per trattamento termico

Parti di ricambio per forni

Attrezzature di carico per sabbiatrici

Storicamente, i forni di riscaldo utilizzano apposite apparecchiature di recupero di calore dai fumi espulsi per ottenere una diminuzione dei consumi. Questi dispositivi sfruttano l'entalpia recuperata dalle esalazioni di scarto per fornire un preriscaldo all'aria in ingresso. La tecnologia più utilizzata per ottenere questo risultato è costituita dai recuperatori di calore a fascio tubiero, che vengono collocati nel collettore di evacuazione dei fumi in posizione centralizzata e distribuiscono l'aria calda in maniera uniforme. Il recuperatore, la cui superficie esterna viene lambita dai fumi esausti, assorbe parte del calore e lo cede all'aria di combustione, preriscaldandola.

Spesso, soprattutto all'interno dei forni di riscaldo o di trattamento continui, è presente una zona denominata tunnel passivo, nella quale avviene uno scambio diretto tra il carico freddo in ingresso e i fumi caldi esausti in uscita. I forni che adottano questa tecnologia a bassa intensità di scambio, hanno, necessariamente, dimensioni maggiori, ma offrono rendimenti decisamente più elevati rispetto ai forni che ne sono sprovvisti. Il tunnel passivo diventa indispensabile se si è in presenza di temperature di processo particolarmente elevate, in quanto, se la temperatura venisse abbattuta al di fuori del forno, potrebbe creare problemi al recuperatore di calore. Questo schema di funzionamento si è evoluto con il passare degli anni e nei forni da riscaldo continui attualmente in commercio è diventata la tipologia standard di recupero del calore. Esistono anche alcuni tipi di forni che possiedono sia il tunnel passivo che il recuperatore a fascio tubiero centralizzato, soluzione applicata specialmente in quelli continui da trattamento termico.

Uno dei grandi svantaggi del recupero di calore centralizzato è la complessità impiantistica che esso comporta, per il fatto di dover distribuire l'aria di combustione calda. Anche da un punto di vista energetico, questa soluzione presenta alcuni punti critici, in quanto una buona parte dell'entalpia recuperata si disperde nella rete di distribuzione.

La continua ricerca di incrementi nella produttività che ha preso sempre più piede negli ultimi anni ha dato i natali ad un'altra tecnologia frequentemente utilizzata ai giorni nostri, soprattutto per quei forni che, dislocati all'interno di una linea di produzione, hanno dimensioni obbligate: in questi casi, per evitare inutili sprechi di spazio, risulta vantaggioso disporre di tutta la lunghezza. Per ovviare a questa problematica o, semplicemente, per ottenere una produttività del forno incrementata ulteriormente è possibile passare dalla tecnica del recupero centralizzato a quella del recupero distribuito. Attraverso questo sistema, ogni bruciatore viene munito di un sistema localizzato di recupero di calore, integrato il più possibile all'interno del bruciatore stesso.

Tecnoalloy, leader in Italia e all'estero nella produzione e nella vendita di attrezzature e pezzi di ricambio per i forni a trattamento termico, realizza anche recuperatori per un efficace trasferimento di calore dai rifiuti della combustione. La ditta valuta ogni singolo caso insieme al cliente, per trovare la soluzione migliore sulla base di ogni esigenza.